In breve
Babesiosi nel Cane
La babesiosi canina (piroplasmosi) è una malattia trasmessa dalle zecche che distrugge i globuli rossi. Può diventare grave rapidamente, ma diagnosi precoce e prevenzione salvano la vita.
- ✔️ Trasmissione: morso di zecca infetta (di solito dopo 24–48h).
- ✔️ Sintomi chiave: febbre, stanchezza, gengive pallide, urine scure.
- ✔️ Diagnosi: esame del sangue dal veterinario.
- ✔️ Cura: farmaci specifici e terapie di supporto.
- ✔️ Prevenzione: antiparassitari e controllo dopo le passeggiate.
Nota importante: intervenire subito ai primi sintomi aumenta enormemente le probabilità di guarigione.
Spesso conosciuta con il nome più tecnico di piroplasmosi, la babesiosi nel è una malattia molto pericolosa trasmessa dalle zecche che agisce in modo subdolo, colpisce il sangue e, se non presa in tempo, può essere letale.
In questa guida scoprirai cosa accade nel corpo del tuo cane, come riconoscere i segnali d’allarme (alcuni sono davvero inconfondibili!) e, soprattutto, come prevenire in modo che il tuo migliore amico non debba affrontare questa battaglia.
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Cos’è la Babesiosi (o Piroplasmosi)?
La babesiosi cane è una malattia infettiva causata da protozoi del genere Babesia. Il più comune in Italia e in Europa è Babesia canis. Viene spesso definita malaria canina perché, come la malaria nell’uomo, colpisce i globuli rossi.
Se ti occupi di animali da allevamento o sportivi, è utile sapere anche della piroplasmosi nel cavallo, una patologia simile alla babesiosi canina ma con manifestazioni specifiche negli equini.
Come agisce la Babesia canis?
Una volta entrata nel sangue:
- invade i globuli rossi
- si moltiplica al loro interno
- provoca la loro distruzione (emolisi)
Il risultato è una anemia emolitica, cioè una riduzione dei globuli rossi che trasportano ossigeno agli organi vitali. Ecco perché è una patologia che richiede un intervento veterinario immediato.
Come si Trasmette la Babesiosi Canina
Il principale responsabile è la zecca.
Tra i principali vettori della babesiosi in Europa
Nota come zecca marrone del cane, diffusa anche in città
Ricorda: Non tutte le zecche sono infette ma non è possibile capirlo a occhio.
Come Avviene il Contagio
Molti proprietari pensano che basti il semplice contatto con la zecca per infettare il cane. Fortunatamente, non è così immediato, ma la finestra temporale è comunque stretta.
Affinché la piroplasmosi cane venga trasmessa, la zecca deve:
- Attaccarsi alla pelle del cane
- Iniziare il pasto di sangue
- Rimanere attaccata per un periodo che va solitamente dalle 24 alle 48 ore.

Durante il pasto, la zecca rigurgita saliva contenente i protozoi direttamente nel sangue del cane.
Cosa significa questo per te? Significa che la tempestività è tutto. Controllare il cane subito dopo ogni passeggiata e rimuovere le zecche entro poche ore riduce drasticamente il rischio di infezione. Se la zecca viene tolta appena si è attaccata, è molto improbabile che abbia avuto il tempo di trasmettere la malattia.
Quali sono i sintomi della Piroplasmosi nel cane?
Riconoscere i sintomi della babesiosi cane è fondamentale per proteggere la vita del tuo amico peloso. Il problema è che l’incubazione può variare da pochi giorni fino a un paio di settimane dopo il morso della zecca.
Quali sono i segnali più importanti da non ignorare?
La pipì “color Coca-Cola”
È il segnale più caratteristico e allarmante. La distruzione dei globuli rossi può far finire emoglobina nelle urine: se diventano scure, marrone-rossastre (tipo caffè o Coca-Cola), vai subito dal veterinario. Si chiama emoglobinuria ed è un segno di gravità.
Febbre alta e improvvisa
Il cane può apparire caldo al tatto e la temperatura può salire rapidamente, spesso oltre 40°C. Se la febbre è improvvisa dopo il rischio zecche, è un campanello d’allarme.
Stanchezza estrema (letargia)
Il cane non vuole alzarsi, gioca poco o per nulla, rifiuta il cibo (anoressia) e sembra “spento”. È un segnale tipico quando il sangue non trasporta ossigeno a sufficienza.
Mucose pallide o giallastre
Controlla le gengive: dovrebbero essere rosa. Se sono pallide può esserci anemia; se virano al giallo (ittero) il fegato può essere in sofferenza. In entrambi i casi serve valutazione veterinaria.
Altri sintomi possibili
- Vomito e diarrea
- Ingrossamento di milza e linfonodi (rilevabile dal veterinario)
- Respiro affannoso
Sospetti la Babesiosi? Solo il Veterinario Può Diagnosticarla
Non esiste una diagnosi fai-da-te.
Solo il veterinario può diagnosticare la babesiosi del cane.
Le tecniche diagnostiche principali sono due:
- Striscio di sangue (ematico): Il veterinario osserva una goccia di sangue al microscopio. Se la malattia è in fase acuta, è possibile vedere fisicamente i parassiti (Babesia canis) dentro i globuli rossi.
- PCR (Biologia molecolare): Se lo striscio è dubbio (magari perché la carica parassitaria è bassa), la PCR cerca il DNA del parassita. È un test estremamente sensibile e preciso, anche se richiede più tempo per il risultato.
Babesiosi nel Cane: Cure e Possibilità di Guarigione
Sì, la piroplasmosi è una malattia curabile nel cane, ma dipende dalla velocità di intervento.
La prognosi è generalmente buona se la diagnosi è precoce. Diventa riservata o infausta se sono già stati compromessi
reni o fegato.
Il veterinario somministrerà un farmaco d’elezione per combattere la babesia canis in grado di uccidere il patogeno. È un farmaco potente e può avere effetti collaterali (salivazione, vomito), quindi viene somministrato sotto stretto controllo medico, spesso associato a farmaci per proteggere lo stomaco e prevenire la nausea.
Terapie di supporto
- Fluidoterapia (flebo): Per reidratare e lavare i reni dall'emoglobina tossica.
- Trasfusioni di sangue: Necessarie nei casi di anemia gravissima, per ridare ossigeno ai tessuti.
- Protettori gastrointestinali e vitamine.
Nota bene: I trattamenti descritti in questo articolo sono indicazioni generali a scopo informativo. Solo un medico veterinario può stabilire la terapia adeguata in base alle condizioni cliniche del cane. L’automedicazione o il ritardo nell’intervento possono compromettere la salute dell’animale.
Babesiosi Cronica: Cosa Succede se l’Infezione Persiste
In alcuni casi, il cane può superare la fase acuta ma non eliminare completamente il parassita. Diventa così un portatore cronico di babesia canis.
Questi cani possono sembrare sani, ma avere ricadute in momenti di stress o se il loro sistema immunitario si indebolisce.
Come Proteggere il Tuo Cane dalla Babesiosi
Curare la babesiosi canina è costoso, stressante e rischioso. Prevenirla con una disinfestazione zecche è molto più semplice. La nostra missione è proprio questa: aiutarti a creare uno scudo attorno al tuo cane. Quali sono i modi per proteggerlo da questa malattia?
Antiparassitari tutto l’anno
Le zecche non sono solo estive: sono attive già sopra i 5–7°C. Proteggi il cane in modo continuativo.
- Spot-on: effetto repellente e abbattente
- Collari: protezione a lungo rilascio
- Compresse: azione rapida contro le zecche
Chiedi sempre al veterinario la combinazione più adatta alla tua zona.
Ispezione post-passeggiata
Controllare il cane dopo ogni uscita nell’erba alta riduce drasticamente il rischio.
- Dietro le orecchie
- Tra le dita delle zampe
- Ascelle e inguine
- Collo e testa
Vaccinazione (con riserva)
Il vaccino contro la piroplasmosi esiste ma non impedisce l’infezione: può solo attenuare i sintomi.
Non è obbligatorio e va valutato con il veterinario in base alla zona geografica.
Disinfestazione preventiva
Se l’ambiente è infestato, proteggere solo il cane non basta. Giardini e aree verdi sono habitat ideali per le zecche.
Ridurre le zecche nell’ambiente significa ridurre il rischio di morso e di babesiosi.
È la scelta più intelligente in primavera, estate e in presenza di spazi verdi.
La strategia migliore per tenere il tuo cane al sicuro dalle zecche è la disinfestazione
Chiama i nostri esperti e metti in sicurezza i tuoi animali e l'ambiente in cui vivi.
Altre Domande Frequenti
La Babesia canis è specifica per i cani ma anche l’uomo può contrarre. In questo caso si parla di babesiosi umana (causata solitamente da Babesia microti o Babesia divergens), sempre tramite morso di zecca.
Quindi, se il tuo cane ha preso una zecca, sei a rischio anche tu di essere morso da altre zecche nello stesso ambiente, ma non prendi la malattia direttamente dal cane.
No, il contagio diretto non avviene.
Esistono solo rari casi legati a trasfusioni di sangue infetto o a morsi molto profondi con scambio di sangue,
ma la via principale di trasmissione resta la zecca.
È molto raro, ma esiste la babesiosi felina. Tuttavia, il parassita che colpisce i cani Babesia canis solitamente non infetta i gatti.
Se presa in tempo, il miglioramento si vede già 24 ore dopo l’iniezione di imidocarb. Il recupero completo dall’anemia può richiedere alcune settimane.
Se diagnosticata precocemente e trattata dal veterinario, la maggior parte dei cani guarisce. I rischi maggiori si hanno quando vengono colpiti reni o fegato.
Con diagnosi precoce e cure adeguate, invece, molti cani recuperano senza conseguenze a lungo termine.
Possono trovarsi in parchi, giardini urbani, aree verdi condominiali e perfino in cortili privati.
Sì.
Avere già avuto la malattia non garantisce immunità totale. Il cane può reinfettarsi se viene morso da una nuova zecca infetta.
Nei casi più gravi e non trattati, la babesiosi può portare a complicazioni sistemiche serie. La sepsi è una risposta infiammatoria grave dell’organismo a un’infezione e rappresenta un’emergenza veterinaria. Un intervento precoce riduce drasticamente questo rischio.











