Domande Frequenti su Febbre Bottonosa
Quale rickettsia causa la febbre bottonosa del mediterraneo?
La febbre bottonosa del Mediterraneo è causata dal batterio Rickettsia conorii, appartenente al gruppo delle rickettsiosi trasmesse da zecche. Questo microrganismo vive all’interno delle cellule e viene trasmesso all’uomo principalmente tramite la zecca del cane bruno (Rhipicephalus sanguineus).
La febbre bottonosa è contagiosa tra persone?
Quanto dura la febbre bottonosa?
Se trattata con la giusta terapia antibiotica, la febbre e i sintomi si risolvono in 7–10 giorni. Senza trattamento può durare più a lungo ed evolvere in complicazioni come danni renali, epatici o neurologici.
Come riconoscere il bottone d’inoculazione?
La febbre bottonosa può colpire i bambini?
Qual è la terapia più efficace per la febbre bottonosa del Mediterraneo?
Quali sono i sintomi iniziali della febbre bottonosa?
Come prevenire la febbre bottonosa da zecca?
Indossare abiti lunghi e chiari, usare repellenti anti-zecche, controllare la pelle dopo escursioni e trattare animali domestici con antiparassitari riduce significativamente il rischio di contrarre la febbre bottonosa mediterranea.
In breve
Febbre Bottonosa del Mediterraneo
Infezione trasmessa da zecche, causata da Rickettsia conorii, tipica delle aree mediterranee.
- Trasmissione: morso di zecca infetta (soprattutto zecca del cane bruno).
- Sintomi: febbre alta, mal di testa, dolori muscolari/articolari, rash a macchie rosse.
- Segno tipico: “bottone d’inoculazione” (piccola crosticina nera nel punto della puntura).
- Terapia: antibiotici (doxiciclina) iniziati precocemente.
- Prevenzione: repellenti, abiti coprenti, controllo pelle/vestiti dopo le uscite; trattamenti antiparassitari per gli animali.
Nota: non si trasmette tra persone; rimuovere la zecca subito e correttamente riduce il rischio di contagio.
La febbre bottonosa – conosciuta anche come febbre bottonosa del Mediterraneo o febbre mediterranea – è una malattia infettiva causata dal batterio Rickettsia conorii, trasmesso principalmente attraverso la puntura di zecche. Si tratta di una patologia endemica in diverse regioni dell’area mediterranea, inclusa l’Italia, e rappresenta un rischio sanitario da non sottovalutare, soprattutto nei mesi più caldi dell’anno quando le zecche sono particolarmente attive.
In questo articolo analizzeremo in modo completo cos’è la febbre bottonosa mediterranea, quali sono i sintomi, i rischi per adulti e bambini, le modalità di diagnosi e la terapia disponibile. Approfondiremo inoltre le strategie di prevenzione, indispensabili per ridurre al minimo le possibilità di infezione.
Cos’è la Febbre Bottonosa?
La febbre bottonosa del Mediterraneo è una malattia infettiva causata da un microrganismo appartenente alla famiglia delle Rickettsie. Viene trasmessa all’uomo tramite la puntura della zecca del cane bruno (Rhipicephalus sanguineus), sebbene anche altre specie di zecche possano essere responsabili.
L’infezione prende il nome dalla caratteristica eruzione cutanea a macchie rosse e dal bottone d’inoculazione, una lesione scura che appare nel punto in cui la zecca ha punto la pelle.
Si tratta di una malattia zoonotica, ovvero trasmessa dagli animali all’uomo, ed è particolarmente diffusa nelle aree calde e costiere del Mediterraneo, ma può presentarsi anche in zone rurali e boschive.
- La febbre bottonosa fu descritta per la prima volta in Tunisia nel 1910. Il nome “bottonosa” deriva dal tipico bottone d’inoculazione osservato nei pazienti italiani.
- Nonostante il nome, la zecca del cane bruno non punge solo i cani: può attaccare anche gatti e uomini, soprattutto in ambienti domestici.
- In Italia i casi sono più frequenti in estate e inizio autunno, ma la malattia può manifestarsi anche in inverno nelle zone costiere più calde.
- Esistono varianti più aggressive della malattia in altri Paesi, come la febbre delle Montagne Rocciose negli USA, appartenente alla stessa famiglia delle rickettsiosi.
- Una zecca deve restare attaccata alla pelle per almeno 6-8 ore per trasmettere l’infezione: rimuoverla subito riduce enormemente il rischio di contagio.
Come Avviene il Contagio
Il contagio avviene quasi sempre attraverso la puntura di zecca infetta. La zecca si attacca alla pelle dell’uomo o dell’animale, nutrendosi di sangue. Se è portatrice del batterio Rickettsia conorii, trasmette l’infezione durante il pasto ematico.
È importante sottolineare che la febbre bottonosa da zecca non si trasmette da persona a persona: il rischio è legato esclusivamente al contatto con il parassita infetto.

Gli animali domestici, come i cani, possono fungere da ospiti per le zecche, facilitando l’avvicinamento del parassita all’uomo, anche se non si ammalano in modo evidente.
Attenzione: Errori da evitare
- Non sottovalutare il morso della zecca, anche se sembra innocua.
- Non rimuovere la zecca schiacciandola con le dita: aumenta il rischio di trasmissione del batterio.
- Non aspettare che i sintomi passino da soli: serve trattamento medico tempestivo.
- Non pensare che i bambini siano immuni: nei piccoli la febbre mediterranea può essere più insidiosa.
Sintomi della Febbre Bottonosa
I sintomi della febbre bottonosa compaiono generalmente 5-7 giorni dopo la puntura della zecca. L’andamento clinico può variare da forme lievi a più gravi, soprattutto nei soggetti fragili.
I sintomi principali includono:
- Febbre alta improvvisa e persistente
- Mal di testa intenso
- Dolori muscolari e articolari
- Spossatezza e debolezza generale
- Eruzione cutanea con piccole macchie rosse (esantema) che partono dal tronco e si estendono agli arti
- Bottone d’inoculazione: una crosticina nera nel punto della puntura della zecca
Ecco una tabella riassuntiva dei sintomi più comuni:
Febbre alta Molto comune
Descrizione: insorgenza improvvisa, > 38°C.
Mal di testa Comune
Descrizione: persistente e intenso.
Eruzione cutanea (esantema) Comune
Descrizione: piccole macchie rosse diffuse.
Bottone d’inoculazione Caratteristico
Descrizione: crosticina nera nel punto della puntura.
Dolori muscolari/articolari Comune
Descrizione: simili a quelli influenzali.
Stanchezza e spossatezza Molto comune
Descrizione: astenia e debolezza generale.
| Sintomo | Descrizione | Frequenza |
|---|---|---|
| Febbre alta | Improvvisa, > 38°C | Molto comune |
| Mal di testa | Persistente e forte | Comune |
| Eruzione cutanea (esantema) | Macchie rosse diffuse | Comune |
| Bottone d’inoculazione | Crosticina nera nel punto di puntura | Caratteristico |
| Dolori muscolari/articolari | Simili a influenza | Comune |
| Stanchezza e spossatezza | Generale | Molto comune |
La tache noire (francese per “macchia nera”) è il termine medico che indica il bottone d’inoculazione, la piccola crosticina scura che compare nel punto in cui la zecca infetta ha morso la pelle.
- Quando appare: alcuni giorni dopo la puntura della zecca.
- Aspetto: colore nero-brunastro con alone arrossato.
- Valore clinico: segno caratteristico che aiuta a distinguere la febbre bottonosa mediterranea da altre malattie febbrili.
Febbre Mediterranea Sintomi nei Bambini

Nei bambini la febbre mediterranea può manifestarsi con sintomi simili, ma è spesso più difficile da riconoscere, perché l’eruzione cutanea può essere meno evidente e i piccoli possono semplicemente lamentare malessere generale e perdita di appetito.
In questi casi bisogna prestare attenzione se un bambino ha trascorso tempo in zone a rischio zecche e sviluppa febbre senza cause apparenti.
Differenze tra Febbre Bottonosa e Altre Malattie Trasmesse dalle Zecche
La febbre bottonosa mediterranea può essere confusa con altre malattie febbrili estive, come influenza, allergie cutanee o infezioni virali ma la presenza del bottone d’inoculazione è il segnale clinico distintivo che aiuta nella diagnosi.
Altre malattie da zecche, come la malattia di Lyme, presentano sintomi diversi (ad esempio l’eritema migrante a forma di bersaglio), ma la diagnosi differenziale deve sempre essere eseguita da un medico specialista. Le informazioni riportate di seguito hanno solo scopo orientativo e includono una tabella riassuntiva delle principali differenze.
| Caratteristica | Febbre Bottonosa | Malattia di Lyme | Encefalite da zecca (TBE) |
|---|---|---|---|
| Agente patogeno | Rickettsia conorii | Borrelia burgdorferi | Virus TBE |
| Segno caratteristico | Bottone d’inoculazione | Eritema migrante (a bersaglio) | Sintomi neurologici |
| Tempo incubazione | 5–7 giorni | 7–14 giorni | 7–14 giorni |
| Trattamento | Antibiotici (doxiciclina) | Antibiotici (amoxicillina / doxiciclina) | Nessun antibiotico, solo supporto |
| Prevenzione | Evitare zecche, rimozione rapida | Idem | Vaccino disponibile |
| Maggiori info | ↗ Vai all’approfondimento | ↗ Vai all’approfondimento | ↗ Vai all’approfondimento |
Febbre Bottonosa
Agente patogeno: Rickettsia conorii
Segno caratteristico: Bottone d’inoculazione
Tempo incubazione: 5–7 giorni
Trattamento: Antibiotici (doxiciclina)
Prevenzione: Evitare zecche, rimozione rapida
Malattia di Lyme
Agente patogeno: Borrelia burgdorferi
Segno caratteristico: Eritema migrante (a bersaglio)
Tempo incubazione: 7–14 giorni
Trattamento: Antibiotici (amoxicillina / doxiciclina)
Prevenzione: Idem
Encefalite da zecca (TBE)
Agente patogeno: Virus TBE
Segno caratteristico: Sintomi neurologici
Tempo incubazione: 7–14 giorni
Trattamento: Nessun antibiotico, solo supporto
Prevenzione: Vaccino disponibile
Importante
Le informazioni riportate hanno scopo puramente divulgativo. La scelta della terapia deve essere sempre valutata e prescritta da un medico specialista, in base alle condizioni cliniche individuali
Il tifo da zecca africana (Rickettsia africae) è una malattia molto simile alla febbre bottonosa mediterranea, con la quale condivide sintomi come febbre, dolori e comparsa di bottoni d’inoculazione.
- Origine geografica: febbre bottonosa tipica del Mediterraneo; tifo africano in Africa Sub-Sahariana e Caraibi.
- Vettore: nel Mediterraneo la zecca del cane bruno; in Africa zecche del genere Amblyomma.
- Clinica: febbre bottonosa = un solo bottone d’inoculazione; tifo africano = possibili lesioni multiple + linfonodi ingrossati.
Curiosità utile: entrambe le malattie appartengono al gruppo delle rickettsiosi trasmesse da zecche e si trattano con gli stessi antibiotici (doxiciclina).
Diagnosi della Febbre Bottonosa
La diagnosi si basa su una combinazione di fattori:
- Esame clinico: riconoscimento dei sintomi tipici
- Anamnesi: valutazione dell’esposizione a zecche, vita all’aperto, contatto con animali
- Esami di laboratorio: test sierologici per la ricerca di anticorpi anti-Rickettsia
In caso di sospetta febbre bottonosa mediterranea, la diagnosi precoce è necessaria per iniziare tempestivamente la terapia ed evitare complicazioni.
Terapia della Febbre Bottonosa
La febbre bottonosa del Mediterraneo terapia si basa principalmente sull’uso di antibiotici. Il farmaco di prima scelta è la doxiciclina, efficace nel ridurre rapidamente i sintomi e prevenire complicanze.
Il trattamento va iniziato il prima possibile, idealmente entro pochi giorni dall’insorgenza dei sintomi. Nei bambini e nelle donne in gravidanza il medico può valutare alternative terapeutiche più sicure.
In parallelo, il paziente può necessitare di terapie di supporto per abbassare la febbre e alleviare i sintomi (ad esempio paracetamolo o ibuprofene).
Complicazioni Possibili
Nella maggior parte dei casi, la febbre bottonosa mediterranea ha un decorso benigno, ma se non trattata può portare a complicazioni, soprattutto in soggetti anziani, immunodepressi o con altre patologie croniche.
Le complicazioni includono:
- Insufficienza renale e piastrinopenia (condizione caratterizzata da un numero ridotto di piastrine nel sangue)
- Problemi neurologici (encefalite, convulsioni)
- Danni cardiaci o epatici
Per questo motivo la diagnosi e la terapia precoce sono determinanti. In rari casi, la febbre bottonosa mediterranea può portare a complicanze neurologiche. Tra queste, è stata segnalata anche la sindrome di Guillain-Barré, una malattia autoimmune che colpisce i nervi periferici causando debolezza e difficoltà motorie.
Si tratta di un’evenienza eccezionale, ma dimostra quanto sia importante riconoscere precocemente i sintomi della febbre bottonosa e iniziare subito la terapia antibiotica.
Prevenzione della Febbre Bottonosa
La prevenzione rimane l’arma più efficace contro la febbre bottonosa da zecca. Alcune misure pratiche includono:
- Evitare zone erbose e cespugli durante le passeggiate estive
- Indossare abiti chiari e coprenti per facilitare l’individuazione delle zecche
- Usare repellenti cutanei e antiparassitari per animali domestici
- Controllare accuratamente il corpo e i vestiti dopo escursioni in aree a rischio
- Rimuovere immediatamente e correttamente eventuali zecche attaccate alla pelle
Febbre Bottonosa: Quanto è Diffusa in Italia?
In Italia, la febbre mediterranea da zecca è considerata endemica soprattutto nelle regioni del Sud e nelle isole, con maggiore incidenza in Sicilia e Sardegna. Tuttavia, casi sporadici possono verificarsi in tutto il territorio nazionale.
Il cambiamento climatico, l’aumento delle temperature e la diffusione delle zecche anche in aree urbane hanno reso la malattia un rischio crescente anche in zone precedentemente meno colpite.
Prevenzione contro la febbre bottonosa da zecca
Riduci il rischio di febbre bottonosa con una disinfestazione professionale in giardini, cortili e spazi esterni. Meno zecche nell’ambiente significa più sicurezza per la tua famiglia e i tuoi animali domestici.
📞 Chiama 800 693 232











